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Pluralismo d'informazione: la sfida di Politics Hub

“Politics Hub è un’associazione apartitica di giovani, giovanissimi, che si impegna per rappresentare le istanze della nuova generazione quotidianamente attraverso il dibattito pubblico, favorendo il confronto e lo spirito critico”. Le parole di Ilaria Chimento, membro dell’associazione, sono un ottimo punto di partenza per capire chi è davvero Politics Hub e quali sono i valori fondanti che hanno avuto modo di emergere in occasione dell’ultimo evento organizzato, in collaborazione con Will Media e ISPI, a Palazzo Clerici (MI) il 29 febbraio.


Il nome scelto per il progetto, One Europe In Common, rivela l’obiettivo primo di questa serata: riflettere e discutere riguardo a questioni di stretta attualità in vista delle prossime elezioni europee, con l’auspicio di un'Unione Europea più coesa e determinata a risolvere le sfide presenti e future.

Due le macro-tematiche scelte per i dibattiti: geopolitica e transizione ecologica, per i quali sono stati chiamati a intervenire figure di rilievo nel panorama intellettuale e politico come il Senior Research Fellow di ISPI Matteo Villa, il docente universitario Marco Valigi e gli europarlamentari Irene Tinagli e Massimiliano Salini.

Nonostante la scelta dei temi, solitamente divisivi e affrontati con un approccio abbastanza superficiale, ciascuno ha portato sul palco le proprie prospettive, riflettendo sull’importanza di una coesione europea e concordando sulla necessità della diversificazione delle fonti energetiche e della promozione della competizione per garantire la sicurezza nell'approvvigionamento energetico.


Soprattutto nella seconda parte, che ha visto come protagonisti i due eurodeputati, è stato dimostrato che la politica può essere affrontata con completezza, se  allontanata dalle tradizionali posizioni ideologiche, le quali rendono i dibattiti scarni e senza sintesi.

In un’ottica di pluralismo d’informazione e di rispetto reciproco, gli ospiti sono stati in grado di impartire una lezione non solo nei settori di loro competenza, ma, in primo luogo, a livello umano, sapendo riconoscere la validità dei ragionamenti altrui e ricercando una sintesi tra le loro opinioni.


Le divergenze dei pareri e i punti di contatto delle esposizioni tenute sono state l’espressione concreta dei principi fondanti della nostra associazione, che mira a fornire strumenti e informazioni attendibili su cui poter costruire un’opinione consapevole e oggettiva riguardo tematiche di spessore, spesso non facili da districare, soprattutto in un’era in cui  la realtà digitale è spesso responsabile della mala-informazione.


Difatti, eventi come questo trovano i natali proprio nell’esigenza di noi giovani di poter conoscere la realtà in cui viviamo attraverso un’analisi empirica, disincrostata da considerazioni soggettive e spesso stereotipate, che deformano una verità di per sé già difficile da abbracciare del tutto.   

Dare voce non solo agli esperti, ma anche ai dubbi e alle perplessità del pubblico, è stata la chiave per stimolare riflessioni e un dialogo costruttivo.


Hilina Belayeneh e Siria Santangelo

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