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Il sistema scolastico nell’era del COVID

Negli ultimi due anni il COVID ha messo alla prova il sistema scolastico italiano, avendo un impatto rivoluzionario, specialmente sulla scuola superiore. Come associazione giovanile, noi di Politics Hub abbiamo voluto approfondire questo tema incontrando due protagoniste di questo cambiamento, provenienti da due realtà scolastiche del territorio. Il 24 febbraio abbiamo quindi chiamato in qualità di relatrici la Professoressa dell’ITE Tosi Cinzia Provasoli e la Dottoressa psicologa Alessandra Generani, con l’obiettivo di discutere dell’impatto della pandemia sul mondo dell’istruzione.


Le prime considerazioni hanno voluto approfondire le conseguenze che la pandemia ha portato nei ragazzi soprattutto sul piano relazionale. La Dottoressa ha illustrato come i problemi manifestati dagli adolescenti negli ultimi anni siano legati ad un disagio preesistente, amplificato a causa dei limiti imposti dalla situazione. L’adolescenza è una fase della vita che si nutre di corpo e relazioni, purtroppo impedite dalla modalità della didattica a distanza. Sin da prima dello scoppio della pandemia l’origine di queste problematiche sarebbe stata individuabile nel sentimento di vergogna e nel timore di non essere all’altezza delle aspettative.


Il disagio si è manifestato anche a causa della grande pressione imposta dai professori sugli studenti contestualmente al ritorno alle lezioni in presenza. La fretta del sistema scolastico è stata giustificata dalla necessità di terminare il programma, e anche la Professoressa, pur nel rispetto del benessere degli studenti, ha sottolineato l’urgenza di arrivare preparati ad un esame di stato ormai sul modello di quello pre-pandemico.

La sua proposta si è basata sul concentrarsi non su una nozionistica memorizzazione dei contenuti, ma sullo sviluppo delle competenze che i ragazzi devono possedere, anche in vista del percorso post diploma.


La pressione applicata sugli studenti non è stata volontaria, ma una naturale conseguenza della rapida risposta richiesta agli istituti scolastici. Catapultati in una situazione totalmente inaspettata, ogni istituto ha reagito in base agli strumenti a loro disposizione, e solo grazie a una collaborazione a livello nazionale si sono potute trasmettere le conoscenze sulle piattaforme più adatte ad un insegnamento a distanza.

Facendo di necessità virtù si è accelerato un inevitabile processo di digitalizzazione della scuola, che ha mostrato come l’integrazione degli strumenti DDI in questo contesto abbia agevolato le comunicazioni e lo svolgimento di attività extracurricolari.


Date le condizioni di questi ultimi due anni, il ruolo della psicologa all’interno dell’ambiente scolastico ne è uscito rafforzato. Nelle parole della Dottoressa “dove sono i ragazzi bisogna esserci” traspare uno spirito di una scuola forte, che non abbandona i propri studenti, ma li accompagna costantemente con guide competenti.


L’intervento è stato per noi ragazzi di Politics Hub un momento di formazione, prezioso, volto a renderci più consapevoli.


Giulia Tirinnanzi

Filippo Latino

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