Il primo anno de Il Poligono

05/05/2021


Era la sera del 5 maggio 2020 quando sei associati di Politics Hub, riuniti in videochiamata nel pieno della pandemia, fondavano Il Poligono, il nostro giornale.

Al momento della scelta ufficiale del nome, tra le molte proposte sembrava primeggiare “L’Esagono”, in virtù del fatto che ciascun socio fondatore avrebbe rappresentato un pilastro per la futura costruzione della redazione.

Tuttavia, la nostra idea era quella di crescere sempre più, coinvolgendo altri ragazzi in questo progetto. Ed ecco l’idea de “Il Poligono”, una figura geometrica senza un numero definito di lati, in potenziale continua espansione.

Una prospettiva che si è rivelata senz’altro veritiera: ad oggi contiamo infatti più di venti articolisti, che ogni giorno lavorano con passione per fare informazione corretta, libera, slegata da vincoli partitici.


Già, perché Il Poligono nasce da un’esigenza precisa: raccontare i fatti in modo disinteressato, fornendo ai Lettori la chiave di lettura per farsi un’opinione consapevole su cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. Un obiettivo apparentemente semplice, che però ci distingue dalla moltitudine di giornali che raccontano il proprio punto di vista, presentandolo come oggettiva descrizione dei fatti.

In una politica sempre più “urlata”, nell’epoca dello storytelling e degli slogan, Il Poligono si propone di fornire una prospettiva lucida e ragionata, frutto del confronto di tutti gli articolisti, che pure hanno visioni politiche differenti. Dietro ogni articolo c’è sempre un dibattito, talvolta anche acceso, tra tutti i membri di Politics Hub.

Non è facile rispettare il nostro scopo. Chi scrive ha, come tutti, convinzioni proprie, e deve sforzarsi di dare voce anche a chi la pensa in modo opposto. Non sempre saremo perfetti, sicuramente abbiamo sbagliato e sbaglieremo ancora. Crediamo però che valga la pena di fare questo sforzo, perché è l’unico modo per fornire un servizio leale ai cittadini.


Il frutto di questo lavoro è accessibile gratuitamente a tutti, perché siamo convinti che godere di informazione libera sia un diritto, non un privilegio. È un’attività di volontariato, che svolgiamo tra una lezione e l’altra, rubando un’ora al sonno o un pomeriggio allo studio, e per la quale non domandiamo un compenso.

L’unica cosa che chiediamo ai nostri Lettori è di sostenerci, condividendo sui social i nostri articoli, parlando di noi, lasciando un commento ai nostri post. Criticandoci dove sbagliamo, complimentandosi dove lo meritiamo. Solo così potremo continuare a crescere.


Buon compleanno, Il Poligono!



Il direttore

Riccardo Canossa

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