Solitudine e pandemia: un binomio sempre più indissolubile

Aggiornato il: mag 5

Poco meno di un mese fa il Primo Ministro giapponese Yoshihide Suga ha affidato al 61enne Tetsushi Sakamoto, già ministro per lo sviluppo regionale, il compito di occuparsi delle conseguenze sociali della solitudine e dell’isolamento dovuti alla pandemia in corso: è stato così istituito quello che mediaticamente è stato subito definito il ministero della solitudine.


Le misure restrittive attuate dall’inizio della pandemia da COVID-19 hanno avuto conseguenze drammatiche sulla salute mentale dei cittadini giapponesi: secondo i dati preliminari diffusi dall’Agenzia nazionale di polizia, 20.919 persone si sono tolte la vita nel 2020, con 750 casi in più rispetto al 2019. Solo a Ottobre 2020 sono stati registrati 2.153 casi di suicidio, mentre le morti a causa del virus nel Paese erano 1.765. Inoltre di quelle 2.153 persone, 879 erano donne, una cifra in aumento del 70% rispetto all’Ottobre dell’anno precedente.


Una misura simile a quella presa in Giappone è già stata elaborata nel Regno Unito nel 2017 quando, benchè la futura pandemia non fosse nemmeno immaginabile, l’allora Primo Ministro Theresa May annunciò che avrebbe nominato nel 2018 un ministro della solitudine per far fronte alle necessità di milioni di cittadini britannici che vivono isolati; l’incarico fu affidato alla deputata conservatrice Tracey Crouch.


La pandemia in cui ci troviamo a vivere da più di un anno, ovviamente, può tanto acuire problematiche e difficoltà già presenti prima dell’arrivo del virus quanto avere conseguenze pesanti sulla salute mentale e fisica di tutti noi.


Infatti come si legge in un articolo pubblicato da alcuni psicoterapeuti dell’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale di Roma:


Una pandemia non è solo un fenomeno medico, colpisce gli individui e la società e causa disagi, ansia, stress, stigma e xenofobia. […] Questo perché parliamo di eventi capaci di dimostrare in modo spesso violento quanto vulnerabili e fragili possano essere i nostri stessi sistemi sociali di convivenza e quanto spesso inadeguate possano essere le nostre conoscenze e risposte scientifiche, tecniche e in senso più ampio socio-comunitario. L’impatto di una malattia su scala globale crea un clima generalizzato di paura, panico, stigma, effetti psicologici ed affettivo emotivi a livello individuale e di massa. Sono eventi, quindi, con amplissima e profonda portata psicosociale.


Il quasi totale isolamento a cui siamo costretti per limitare l’estensione del contagio va a intaccare alcuni presupposti che stanno alla base di una qualsiasi vita comunitaria in cui gli esseri umani si inseriscono per vivere. Questo nuovo modo di vivere a cui lentamente ci stiamo tutti abituando può e potrà avere effetti drammatici; come si legge sul sito di Giunti Psychometrics:


Sia l’isolamento che la solitudine risultano associati ad un aumentato rischio di sviluppare o peggiorare:

· deficit nel sistema immunitario

· malattie cardiache e ipertensione

· disturbi neurocognitivi (per esempio, demenza)


[…] Il senso di solitudine ha un ruolo anche per la salute mentale, in quanto costituisce un fattore di rischio per lo sviluppo di:

· depressione

· quadri d’ansia (fobie sociali, panico, sintomi ossessivo-compulsivi)

· disturbi del sonno

· comportamenti di consumo (fumo, alcol, sostanze)

· ideazione e comportamenti suicidari


Il quadro presentato lascia poco spazio all’ottimismo purtroppo: se da un lato la pandemia sta mettendo a dura prova il tessuto economico del Paese, dall’altro non si può non pensare alle conseguenze psico-fisiche che sta già portando questa situazione e che potranno creare un danno ben più grave se non si elaborano delle misure di supporto e di sostegno a tutti coloro che ne hanno bisogno. Nessun paese può pensare di ripartire se il benessere mentale dei cittadini non viene salvaguardato e ci auguriamo che anche questa diventi una priorità di un qualsiasi piano di ripensamento della gestione delle politiche economiche e sociali dei prossimi anni.


Sofia Barletta


Sitografia:

- Solitudine e isolamento sociale ai tempi del Covid-19 ( www.giuntipsy.it )

- https://iris.unisob.na.it/handle/20.500.12570/18691

- www.policymakermag.it (Giappone, un ministro della Solitudine per il boom di suicidi).

- www.repubblica.it (Gb, Theresa May istituisce il ministro per la Solitudine di Enrico Franceschini).




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